A cura di Ennio Melandri e Paolo Brocato
Descrizione:
In quell’epoca cruciale che segna il passaggio dai primi insediamenti di capanne alla nascita dei veri e propri centri urbani, il paesaggio del Lazio antico subì una trasformazione senza precedenti. Questa sezione del volume ci guida alla scoperta dell’Età del Ferro e dell’Epoca Arcaica, svelando le vicende di due potenti e floride città sorte a dominio della valle del Tevere: Fidenae e Crustumerium…
Ricordate dalle fonti classiche come fiorenti ancor prima della fondazione di Roma e fiere avversarie di Romolo, queste roccaforti controllavano antichi snodi commerciali come la via Salaria, punto di incontro e di scontro con il vicino popolo dei Sabini. Attraverso l’attenta analisi dei recenti scavi, il testo ricostruisce l’estensione degli abitati, il capillare sfruttamento agricolo delle campagne e le mirabili opere di ingegneria idraulica dell’epoca, per poi penetrare nell’intimità delle antiche necropoli di Monte del Bufalo e Sasso Bianco. Qui, i ricchi corredi funerari riportati alla luce – tra armi, gioielli, fibule e vasi legati al rito del banchetto – testimoniano l’emergere delle prime classi dominanti e l’affermarsi di una società complessa e stratificata.
Tuttavia, l’indagine storica si intreccia ineludibilmente con l’attualità: il capitolo si chiude infatti con una ferma denuncia contro la sistematica opera di distruzione perpetrata dagli scavatori clandestini (i cosiddetti “tombaroli”) nella tenuta della Marcigliana. Un monito che trasforma questo libro non solo in un affascinante viaggio archeologico, ma in un vibrante appello alla cittadinanza per la tutela di un inestimabile patrimonio collettivo che rischia di svanire per sempre.
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