A cura di Giuseppe Lattanzi e Pamela D’Andrea
Descrizione:
Sembra quasi impossibile che la profonda trasformazione del continente sudamericano abbia avuto inizio su una collina di Roma, in prossimità del fiume Aniene . Eppure, la storia di Simón Bolívar, il celebre “Libertador” dell’America Latina, ha un legame intimo e profondo con l’Italia e, in particolare, con il Monte Sacro…
In questo saggio, gli autori Giuseppe Lattanzi e Pamela D’Andrea ci guidano alla scoperta di una delle figure storiche e politiche più carismatiche dell’Ottocento. Nell’estate del 1805, il giovane Bolívar, accompagnato dal suo precettore Simón Rodríguez, sale sul Monte Sacro. Ispirato dal fascino di questo colle, antico teatro delle lotte e delle secessioni della plebe romana per la conquista della giustizia e dei propri diritti , Bolívar pronuncia un giuramento solenne che cambierà per sempre il destino di intere nazioni: consacrare la propria vita per spezzare le catene del dominio spagnolo.
Attraverso un’analisi storica e culturale, la prima parte dell’opera esplora la complessa formazione del pensiero bolivariano, le grandi campagne militari per l’indipendenza e il suo straordinario ideale di una nazione sudamericana unita. La seconda parte indaga invece il genius loci del Monte Sacro, ripercorrendo la storia della Roma repubblicana, per poi analizzare l’evoluzione dell’iconografia legata al volto di Bolívar e i monumenti che ancora oggi lo ricordano nella Città Eterna.
Primo volume della collana “Vivere il Territorio” , questo libro è un affascinante viaggio tra due continenti e due epoche; un doveroso tributo a un uomo straordinario che, come i grandi eroi dell’antichità, ebbe un solo culto, la patria, e una sola aspirazione: la libertà.
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