A cura di Ennio Melandri e Paolo Brocato
Descrizione:
Sembra quasi impossibile che la grandezza e le sorti della Repubblica Romana si siano decise in gran parte al di fuori delle mura cittadine, tra le colline e i fiumi del suburbio. Eppure, il territorio che oggi coincide con la IV Circoscrizione di Roma è stato il teatro nevralgico di battaglie leggendarie, di tensioni sociali e di una complessa organizzazione agricola e viaria. In questa densa sezione del saggio, il racconto storico e archeologico si concentra sull’Età Romana, svelando come questi luoghi abbiano plasmato e sostenuto l’Urbe.
Partendo dalla sottomissione strategica delle limitrofe Fidenae e Crustumerium, il volume ripercorre gli eventi cruciali che hanno segnato quest’area: dalla celebre secessione della plebe sul Monte Sacro nel 494 a.C., momento fondativo per i diritti civili in cui Menenio Agrippa pronunciò il suo celebre apologo, fino al tragico Dies Alliensis (390 a.C.), il giorno della devastante sconfitta subita dalle legioni ad opera dei Galli di Brenno sulle sponde dell’Allia.
Superate le antiche turbolenze militari, l’opera esplora il capillare sviluppo del territorio a partire dal II secolo a.C., guidandoci lungo i tracciati lastricati in basolato e i ponti storici della via Salaria e della via Nomentana. Un’attenzione particolare è rivolta all’organizzazione del paesaggio rurale, dominato dal modello produttivo e residenziale delle villae. In queste grandi tenute, l’effettivo cuore economico dell’Impero. l’aristocrazia amava circondarsi di lussi e opere d’arte pur trovandosi in campagna, coesistendo con l’indispensabile forza lavoro degli schiavi. Attraverso lo studio dei monumentali mausolei funerari, delle numerose testimonianze epigrafiche e dei ritrovamenti monetali – come i gruzzoli o l'”obolo di Caronte” – il testo ci restituisce la voce viva di liberti, prefetti e soldati, rendendo questa periferia custode indiscussa delle radici della nostra civiltà.
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